Fai il tuo calcolo
Calcolo IVA e scorporo IVA: spiegazione semplice
Per aggiungere l’IVA parti dal prezzo netto (imponibile) e moltiplichi per 1 + aliquota/100. Per lo scorporo parti dal prezzo lordo, che comprende già l’imposta, e dividi per lo stesso fattore. In Italia l’aliquota ordinaria è il 22%; le aliquote ridotte del 10%, 5% e 4% valgono solo per i beni e i servizi elencati nella Tabella A del DPR 633/1972.
Formula e procedimento
Lordo = netto × (1 + aliquota ÷ 100); netto = lordo ÷ (1 + aliquota ÷ 100).
- 1
Scegli se aggiungere l’IVA a un prezzo netto o scorporarla da un prezzo lordo.
- 2
Inserisci l’importo e seleziona l’aliquota (22% è già impostata).
- 3
Leggi il totale e, sotto, l’importo dell’imposta.
Calcoli già svolti
| Esempio | Operazione | Risultato |
|---|---|---|
| Netto 250 €, IVA 22% | 250 × (1 + 22 ÷ 100) = 305 | 305 |
| Lordo 1.000 €, scorporo IVA 22% | 1.000 ÷ (1 + 22 ÷ 100) = 819,6721311475 | 819,67 |
| Conto al ristorante 55 €, scorporo IVA 10% | 55 ÷ (1 + 10 ÷ 100) = 50 | 50 |
Gli esempi sono calcolati dallo stesso motore del calcolatore. Prova valori diversi nel modulo qui sopra.
Le aliquote IVA in Italia
| Aliquota | Esempi di applicazione |
|---|---|
| 22% Aliquota ordinaria | tutti i beni e i servizi non compresi nelle tabelle agevolate: abbigliamento, elettronica, mobili, auto, la maggior parte dei servizi professionali |
| 10% Aliquota ridotta | servizi di ristorazione e alberghieri, alcuni alimentari (carne, pesce, yogurt), energia elettrica e gas per uso domestico, molti interventi di recupero edilizio |
| 5% Aliquota ridotta speciale | prestazioni socio-sanitarie, assistenziali ed educative delle cooperative sociali; basilico, rosmarino e salvia freschi |
| 4% Aliquota minima | beni di prima necessità: pane, latte fresco, ortaggi e frutta, giornali e libri, prima casa (con requisiti), alcuni ausili per persone con disabilità |
Fonte: DPR 633/1972, art. 16 e Tabella A. Aliquote verificate il 12/10/2026.
L’aliquota da applicare dipende dal bene o dal servizio, non dal venditore. Per i casi dubbi fa fede la Tabella A del DPR 633/1972: se emetti fatture, verifica sempre l’aliquota corretta per la singola operazione.
Aggiungere l’IVA a un prezzo netto
Dal netto (imponibile) al lordo moltiplichi per 1 + aliquota/100. Un servizio da 250 € + IVA al 22%: 250 × 1,22 = 305 €, di cui 55 € di IVA.
| Aliquota | Moltiplica il netto per | IVA su 100 € netti |
|---|---|---|
| 22% | 1,22 | 22 € |
| 10% | 1,10 | 10 € |
| 5% | 1,05 | 5 € |
| 4% | 1,04 | 4 € |
Scorporare l’IVA da un prezzo lordo
Lo scorporo è l’operazione inversa: dal prezzo con IVA ricavi imponibile e imposta. Si divide per 1 + aliquota/100. Un prezzo di 1.000 € IVA inclusa al 22%: 1.000 ÷ 1,22 = 819,67 € di imponibile e 180,33 € di IVA.
L’errore classico è togliere il 22% dal lordo: 1.000 − 22% = 780 €. È sbagliato perché il 22% si calcola sul netto, non sul lordo. Infatti 780 + 22% = 951,60 €, non 1.000 €.
| Aliquota | Netto = lordo diviso | IVA contenuta nel lordo |
|---|---|---|
| 22% | 1,22 | lordo × 22 ÷ 122 (circa il 18,03%) |
| 10% | 1,10 | lordo ÷ 11 (circa il 9,09%) |
| 5% | 1,05 | lordo ÷ 21 (circa il 4,76%) |
| 4% | 1,04 | lordo ÷ 26 (circa il 3,85%) |
IVA e arrotondamenti in fattura
In fattura imponibile e imposta si indicano arrotondati al centesimo di euro. Con più righe alla stessa aliquota conviene calcolare l’IVA sul totale imponibile di quell’aliquota, non riga per riga: così i piccoli arrotondamenti non si sommano tra loro. Se il tuo gestionale arriva a un totale diverso di un centesimo, di solito il motivo è questo.
Quando il calcolo semplice non basta
Alcune situazioni seguono regole diverse e il calcolatore non le gestisce in automatico:
- Regime forfettario: le fatture non riportano IVA.
- Inversione contabile (reverse charge): l’imposta è a carico del cliente, non del fornitore.
- Scissione dei pagamenti (split payment): la Pubblica Amministrazione versa l’IVA direttamente all’Erario.
- Operazioni esenti o non imponibili, come molte prestazioni sanitarie o le esportazioni.
In questi casi il calcolo dell’imposta può servire per la fattura, ma l’importo incassato è diverso. Per dubbi fiscali rivolgiti a un commercialista.
Risposte rapide
Quali sono le aliquote IVA in Italia?
22% (ordinaria), 10% e 5% (ridotte) e 4% (minima), secondo il DPR 633/1972 e la relativa Tabella A.
Come si aggiunge l’IVA al 22%?
Moltiplica il prezzo netto per 1,22: 250 € diventano 305 €, di cui 55 € di IVA.
Come si scorpora l’IVA al 22%?
Dividi il prezzo lordo per 1,22: 122 € corrispondono a 100 € netti e 22 € di IVA.
Posso togliere il 22% dal prezzo lordo?
No. Il 22% si calcola sul netto: 1.000 € IVA inclusa corrispondono a 819,67 € netti, non a 780 €.
Il calcolatore gestisce reverse charge o regime forfettario?
No. Calcola imponibile, imposta e totale con l’aliquota indicata; per i regimi speciali verifica con un commercialista.