Fai il tuo calcolo
Differenza percentuale: spiegazione semplice
La differenza percentuale simmetrica misura quanto due valori sono distanti rispetto alla media dei loro valori assoluti. Non ha una direzione, diversamente dalla variazione da un valore iniziale a uno finale.
Formula e procedimento
Differenza (%) = |A − B| ÷ ((|A| + |B|) ÷ 2) × 100.
- 1
Inserisci i due valori da confrontare.
- 2
Il calcolatore usa la media dei valori assoluti come riferimento.
- 3
Ottieni un risultato non negativo, uguale scambiando l’ordine dei numeri.
Calcoli già svolti
| Esempio | Operazione | Risultato |
|---|---|---|
| 100 e 120 | |100 − 120| ÷ ((|100| + |120|) ÷ 2) × 100 = 18,1818181818% | 18,18% |
| 40 e 60 | |40 − 60| ÷ ((|40| + |60|) ÷ 2) × 100 = 40% | 40% |
| 80 e 80 | |80 − 80| ÷ ((|80| + |80|) ÷ 2) × 100 = 0% | 0% |
Gli esempi sono calcolati dallo stesso motore del calcolatore. Prova valori diversi nel modulo qui sopra.
Quando usare la differenza percentuale
La differenza percentuale simmetrica serve a confrontare due valori senza che uno dei due sia il punto di partenza: due preventivi, due misurazioni dello stesso oggetto, i prezzi di due negozi. Il riferimento è la media dei due valori, quindi il risultato non cambia se li scambi.
Un esempio con tre risultati diversi
Due preventivi per lo stesso lavoro: A chiede 1.200 €, B chiede 1.380 €. La differenza è 180 €, ma in percentuale dipende dalla base scelta:
| Confronto | Calcolo | Risultato |
|---|---|---|
| Differenza simmetrica | 180 ÷ 1.290 × 100 | 13,95% |
| B rispetto ad A | 180 ÷ 1.200 × 100 | B costa il 15% in più |
| A rispetto a B | 180 ÷ 1.380 × 100 | A costa il 13,04% in meno |
Tutti e tre i numeri sono corretti. Se racconti il confronto a qualcuno, specifica sempre la base: “B costa il 15% in più di A” è più chiaro di “c’è una differenza del 14%”.
Limiti del calcolo
- Con due valori uguali a zero il risultato non è definito.
- Con valori di segno opposto (per esempio −10 e +10) il risultato arriva al 200%, il massimo possibile, e perde di significato pratico.
- Per descrivere un cambiamento nel tempo, da un prima a un dopo, la misura corretta è la variazione percentuale.
Risposte rapide
È la stessa cosa della variazione percentuale?
No. La variazione usa un valore iniziale come base e ha un segno; la differenza simmetrica usa la media dei due valori ed è sempre positiva.
Perché usare la media dei due numeri?
Così il risultato non dipende dall’ordine in cui inserisci i valori.
Qual è la differenza percentuale tra 100 e 120?
20 ÷ 110 × 100 = 18,18%.
Quando conviene usare la variazione invece della differenza?
Quando c’è un prima e un dopo, per esempio un prezzo dell’anno scorso e uno di quest’anno.
Che succede con due zeri?
La differenza relativa non è definita perché il denominatore è zero.